Ho due perché da spiegarmi: il primo è perché dovrei tenere un blog, il secondo è perché devo usare il primo post per spiegare il primo perché. Comincio dal secondo, è facile: da qualche parte si deve cominciare. Non sono un blogger, penso che ci siano alcune decina di migliaia di blog che iniziano con cose così, ma d'altra parte ci sono alcune migliaia di blog che avranno contenuti simili al mio... Per questo fino a oggi non ho fatto un blog. Lo ritenevo superfluo, in qualche modo ridondante e privo di senso; quella voglia di essere qualcuno che tanto spesso le persone di un certo livello si sentono di dover deridere.
Poi ho visto che ci sono bei blog. Ho capito che quello che mi piace è leggere l'opinione delle persone ed è giusto che chi vuole dica la sua, su ciò che vuole e come vuole. L'ho sempre fatto anch'io, tenendolo per me o per pochi amici. Voglio provare il "rischio" di essere letto, magari giudicato. Magari questo rischio non si avvererà mai, rimarrà uno dei tanti blog che nessuno legge. Chissenefrega, lo scopo non è questo. Qual è, allora? Fare la mia personale scrematura del flusso di notizie, idee, chissà cos'altro; metterci la mia personale e futile opinione, conscio che non sarà mai nuova, mai davvero mia, solo messa qui, in una piazza grande e affollata.
Mi ci sono voluti anni per maturare questa decisione. Adesso ne parlo come se fosse lo scambio di binari della mia vita, invece è una minuzia. Ma importante. E viene tutto da un percorso che... non importa, non adesso. In ogni caso eccomi...
E Guccini c'entra molto, molto di sbieco.
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